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Astor Piazzolla

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Un grande musicista del XX secolo

Astor Pantaleón Piazzolla nacque a Mar del Plata in Argentina il giorno 11 marzo dell'anno 1921. È stato un musicista, compositore e arrangiatore di tango argentino. I suoi genitori erano di origine italiana. Il nonno paterno proveniva da Trani in Puglia ed era immigrato in Argentina. Il padre di Astor, Vicente aveva sposato una donna, anch'ella di chiare origini italiane; Assunta Manetti era infatti di Massa Sassorosso in Toscana. Nel 1925 Astor si trasferì con la famiglia a New York negli Stati Uniti dove rimase fino all'età di sedici anni. Considerato in modo unanime tra i più grandi musicisti del XX secolo, ha segnato una vera e propria epoca nella Storia del Tango, affermandosi come uno strumentista d'avanguardia e imponendosi come il più importante musicista del suo Paese. Ha composto e suonato tantissimi brani sia strumentali che vocali tra cui "Libertango", "Adiós Nonino", "Summit" e "María de Buenos Aires", sono tra i più apprezzati e conosciuti. Piazzolla fu il promotore di una commistione tra il tango e il jazz, attuata anche grazie a preziose collaborazioni con artisti del calibro di Gerry Mulligan, sassofonista e compositore statunitense, uno dei fondatori dello stile "cool jazz", Lalo Schifrin, arrangiatore e pianista argentino di musica classica, jazz e bossa nova, l'italiano Tullio De Piscopo, talentuoso percussionista, la cantante argentina Amelita Baltar e le italiane Mina e Milva. Il tango di Piazzolla, definito "Nuevo tango", se da un lato attirò l'ammirazione di molti, dall'altro fu il catalizzatore di pesantissime critiche da parte dei puristi del tango.

La rivoluzione del tango argentino

Il "Nuevo tango" musicalmente parlando e da non confondere con quello ballato, nacque proprio con Piazzolla negli anni sessanta, sviluppandosi in pieno nel decennio successivo. Piazzolla introdusse nella sua Orchestra strumenti che per tradizione non si usavano per suonare il tango argentino. Il famoso musicista fu il promotore di una vera e propria rivoluzione del tango stravolgendo tradizioni e ritmi musicali. Abbiamo accennato alla commistione tra tango ed elementi prelevati dal jazz ma Piazzolla fece uso anche di dissonanze e di altre innovazioni per che per i tempi erano davvero impensabili. A dispetto dei tradizionalisti del tango argentino, Piazzolla introdusse, a partire dal "Conjunto Electronico" (1974), strumenti che mai sarebbero stati utilizzati in una classica Orchestra di tango. Parliamo dell'organo Hammond, della chitarra elettrica, del flauto, della marimba, del basso elettrico, della batteria e delle percussioni in generale. Fu un musicista talmente rivoluzionario che molti amanti del tango lo definirono "el asesino del Tango". Diversi ballerini si rifiutarono di ballare i suoi pezzi e persino nelle milonghe più famose si tendeva a non passare i brani di Piazzolla. Rimane il fatto che la sua musica ha ottenuto consensi in tutta Europa e negli Stati Uniti. In Argentina, anche a causa del turbolento periodo politico, Piazzolla fu considerato una figura controversa, inteso come uno dei tanti artisti che intendevano portare una sorta di cambiamento sociale grazie a un modo non convenzionale di intendere la musica. "Libertango", composizione registrata a Milano nel maggio del 1974, segnò la svolta "elettrica" e appunto "rivoluzionaria" del tango di Piazzolla. "Libertango" composto dalle parole "libertad" e "tango", simboleggiava il passaggio del musicista dal tango della tradizione al "Nuevo Tango" . L'Orchestra di Milano era formata dai migliori musicisti italiani di genere tra i quali brillavano i giovani Tullio De Piscopo alla batteria e Pino Presti al basso elettrico. "Libertango" permise a Piazzolla di presentarsi al pubblico europeo per poi affermarsi a livello mondiale. Fu un brano ripreso in varie versioni da tanti altri artisti famosi; da Grace Jones a Guy Marchand, da Kati Kovàcs al "Jazz Mandolin Project". Il violoncellista Yo-Yo Ma, il chitarrista Al Di Meola e la musicista irlandese Sharon Shannon ne registrarono ulteriori versioni inserite nei loro album ufficiali. Inserito come colonna sonora in numerose pellicole cinematografiche e spot pubblicitari, "Libertango" si aggiudicò anche un Grammy Award nel 1998 come miglior composizione strumentale dell'anno. Infine va ricordato che il "Nuevo Tango" non terminò il suo percorso artistico con Piazzolla. Famosi gruppi musicali moderni si sono alternati negli ultimi vent'anni per riproporre il tango alle nuove generazioni, proprio con le innovazioni tecniche e stilistiche introdotte da Piazzolla. Parliamo dei "Gotan Project", gruppo francese del 1999, del "Nuevo Tango Ensamble", trio italiano di tango-jazz sempre del 1999, della formazione dei "Bajofondo", in attività dal 2002 con musicisti argentini e uruguaiani, del "Tanghetto", un gruppo musicale di Buenos Aires, tra i massimi esponenti in Argentina di uno stile che si esprime attraverso il tango e la musica elettronica con influenze jazz e pop.

Piazzolla in carriera ha formato tanti gruppi. Nel 1946 il primo, chiamato "Orchestra", poi nel 1955 l'"Octeto Buenos Aires", nel 1960 il "First Quintet", nel 1971 il "Noneto", nel 1975 il celebre "Conjunto Electrònico", nel 1978 il "Second Quintet", infine nel 1989 il "Sextet". Ha scritto e composto circa 3000 brani e ne ha incisi oltre 500. In Italia, Astor Piazzolla è stato un musicista apprezzato e ascoltato. Molti suoi brani sono stati tradotti da Angela Denia Tarenzi, intepretati da artisti quali Edmonda Aldini, Mina e Milva. Nella nostra penisola è operativo anche il "Centro Astor Piazzolla" fondato dal Maestro Hugo Aisemberg con le finalità di promuovere la divulgazione del tango argentino e della culturaargentina e rioplatense. Astor Piazzolla è spirato a Buenos Aires il 4 luglio del 1992. Nel 2008 gli è stato intitolato l'aeroporto internazionale di Mar del Plata.

Discografia

Sinfonía de Tango (1955) - Tango Progresivo (Octeto Buenos Aires) (1957) - Tango Moderno (Octeto Bueños Aires) (1957) - Tango en Hi-Fi (1957) - Lo Que Vendra (1957) - 5 año national (1960) - Piazzolla interpreta a Piazzolla (1960) - Piazzolla o no? Bailable y apiazolado (1961) - Nuestro Tiempo (1962) - Tango para una ciudad (1963) - Tango Contemporáneo (1963) - 20 años de Vanguardia (1964) - Concierto en el Philharmonic Hall de New York (1965) - Historia del Tango Vol 1. La guardia Vieja (1967) - Historia del Tango Vol 2. Epoca Romántica (1967) - María de Buenos Aires (1968) - Amelita Baltar interpreta a Piazzolla y Ferrer (1969) - Adiós Nonino (1969) - Concierto para quinteto (1970) - Pulsación (1970) - Musica contemporanea de la Cdad, de Bs. As. Vol 1 (1971) - Musica contemporanea de la Cdad, de Bs. As. Vol 2 (1972) - Libertango (1974) - Summit-Reunion Cumbre (1974) con Gerry Mulligan - With Amelita Baltar (1974) - Suite Troileana (1975) - Viaje de Bodas (1975) - Il Pleut Sur Santiago (1976) B.O. - Persecuta o Piazzolla 77 (1977) - Chador (1978) - Biyuya (1979) - Enrico IV (1984) B.O. - El Exilio De Gardel (1985) B.O. - Tango: Zero Hour (1986) - The New Tango (1987) con Gary Burton - Sur (1988) B.O. - La camorra (1989) - Hommage a Liège: Double Concerto pour Bandonéon et Guitare/Histoire du Tango (1988) Avec l'Orchestre Philharmonique de Liège dirigé par Leo Brouwer. Concerto interprété par Piazzolla et Cacho Tirao, l'Histoire du Tango par Guy Lukowski et Marc Grauwels. - The Rough Dancer and the Cyclical Night (Tango Apassionado) (1991) - Five Tango Sensations (1991) con el Kronos Quartet.


Articolo a cura di Andrea Contorni R.

Note:
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